È sorprendente l’interpretazione che Luca Argentero ha dato a uno dei maggiori geni italiani nel film d’arte biografico Io, Leonardo, dal 2 ottobre nelle sale italiane.

Tanti ruoli, un’unica sfida

Attore versatile, in più di dieci anni di carriera Luca Argentero ha avuto come unico obiettivo quello di sperimentare.

È con Ferzan Ozpetek e il suo Saturno contro che l’attore torinese comincia a farsi spazio nel mondo del cinema. Il film è un trampolino di lancio a cui seguono commedie di successo – come Lezioni di cioccolato di Claudio Cupellini, Noi e la Giulia di Edoardo Leo e Poli opposti di Max Croci – dove Argentero dà prova di essere uno straordinario protagonista.

Alla sua carriera si aggiunge anche un’esperienza hollywoodiana, quando a fianco di Julia Roberts prende parte al cast del film Mangia, prega, ama di Ryan Murphy.

Non mancano incursioni in TV – dalla serie TV fantasy Sirene allo show Le iene – e a teatro con il one man show È questa la vita che sognavo da bambino?

Essere Leonardo da Vinci

Quello che accomuna Argentero a da Vinci è la voglia di sperimentare, provare nuove esperienze. Ed è stata questa caratteristica che gli ha permesso di essere coinvolto nel progetto ambizioso di Io, Leonardo. “Quando riguardo le foto sul cellulare di me con addosso una parrucca bionda e un abito del Quattrocento mi chiedo anch’io come ho fatto”, confessa Argentero, che per il film offre un’immagine di sé davvero diversa.

Il film rappresenta una grande opportunità per l’attore, che non nasconde alcune complessità come quella di dover dare voce “a quello che a volte è un pensiero, a volte è un ricordo, a volte è solo un frammento etereo di riflessione rispetto a una cosa e rimanere credibile” spiega l’attore, che assicura agli spettatori “se siete affascinati da una figura storica e geniale come quella di Leonardo sono sicuro che non rimarrete delusi”.