Leonardo da Vinci non è stato solo un grande artista e un brillante scienziato. Dopo 500 anni dalla sua morte lo ricordiamo come un uomo fenomenale, un vero genio. Alla sua grandezza si sono avvicinati donne e uomini rivoluzionari, personalità fuori dal comune capaci di cambiare il mondo e renderlo migliore.

Thomas Edison

Sono 1.093 i brevetti depositati da Edison, un numero record. A lui si deve lo standard della pellicola cinematografica da 35 mm e l’invenzione del fonografo. Ma è con il brevetto della lampada elettrica a incandescenza che arriva la vera svolta. Non fu lui a inventarla ma grazie alle sue migliorie divenne commercializzabile e fruibile dalla popolazione. Nel 1882 costruì a New York la prima centrale elettrica del mondo. Instancabile, come pure Leonardo, praticava il sonno polifasico, dormendo per poco tempo diverse volte durante la giornata in modo da essere più produttivo.

Nikola Tesla

Anche Tesla frazionava il sonno in molte micro-dormite che gli permettevano di lavorare anche 20 ore al giorno. È stato definito l’uomo che ha inventato il XX secolo per l’enorme contributo scientifico. Dopo aver lavorato per Edison lasciò per divergenze e si dedicò all’idea della distribuzione della corrente alternata (in contrasto con l’idea di corrente continua di Edison che diede il via alla celebre “guerra della corrente”). Lo scienziato serbo-croato predisse alcune delle tecnologie che hanno rivoluzionato il mondo, come il wi-fi e lo smartphone.

Guglielmo Marconi

Vincitore nel 1909 del Premio Nobel per la Fisica per il contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili, Marconi è considerato il più grande inventore italiano. Anche se la Corte Suprema degli Stati Uniti attribuirà l’invenzione della radio a Nikola Tesla, per il resto del mondo è lui ad aver perfezionato le comunicazioni radiotelegrafiche e aver permesso di trasmettere messaggi a qualsiasi distanza.

Marie Curie

Per i suoi esperimenti sulla radioattività vinse nel 1903, assieme al marito Pierre, il Premio Nobel per la Fisica. Nel 1911 le fu conferito un secondo premio Nobel per la Chimica per essere riuscita a scoprire il polonio e il radio. Dopo la morte del marito in un incidente stradale, Marie gli succedette alla Sorbona, diventando la prima donna a ottenere una cattedra nella prestigiosa università.

Albert Einstein

Considerato la rockstar della scienza, Einstein è ancora oggi sinonimo di genio. Sua la famosa formula E=mc², l’equazione che riassume l’essenza del mondo, ovvero la Teoria della relatività, con cui rivoluziona i concetti di spazio e tempo. Premio Nobel per la Fisica nel 1921, fugge dalle persecuzioni antisemitiche naziste nel ’33 e si trasferisce negli Stati Uniti dove muore nel ’55. Dallo studio del suo cervello si scoprì che i suoi neuroni erano circondati da un numero di cellule “gliali” (che forniscono supporto e nutrimento) superiore al normale, e che i lobi parietali inferiori, sede della percezione matematica e spaziale, erano del 15% più grandi del normale.

Bill Gates

Il 1955 segna la morte di Einstein e la nascita del genio dell’informatica Bill Gates. Fondatore della Microsoft, famosa società di software, è diventato il secondo uomo più ricco del mondo. Interessato all’informatica sin da piccolo (a scuola crea un programma per giocare a tris contro il computer), lascia Harvard e nel ’75, a soli 20 anni, fonda la Microsoft con l’amico Paul Allen. Negli anni seguenti sviluppa il software MS-DOS per la IBM e Windows. Nel 2008 lascia la presidenza per dedicarsi alla filantropia seguendo il principio del “capitalismo creativo”, ovvero un sistema in cui i progressi tecnologici delle aziende non abbiano come obiettivo solo il profitto ma anche lo sviluppo e il benessere della popolazione.

Mark Zuckerberg

Condividere conoscenza per rendere il mondo uno spazio aperto, è questo l’obiettivo di Facebook e del suo inventore, il giovane Zuckerberg. Sono più di due miliardi gli utenti attivi del social network che ha rivoluzionato le relazioni sociali. A 15 anni esatti dalla sua nascita, Facebook è cresciuto oltremisura, diventando una piattaforma fluida che si adatta continuamente al suo tempo.

Steve Jobs

È nel garage di casa, con l’amico Steve Wozniak, che Jobs crea l’Apple Macintosh. Curiosità spasmodica e desiderio di superare i limiti, accomunano Jobs a Leonardo, due menti creative che sapevano interconnettere scienza e arte. “Scorgeva la bellezza nell’arte come nell’ingegneria e la sua abilità nel combinarle era ciò che ne fece un genio”, disse l’inventore dell’iPhone del grande da Vinci.

A ricordarci l’eccezionalità della mente del Genio toscano arriva un film imperdibile: Io , Leonardo, dal 26 settembre al cinema.