Eclettico e poliedrico, Leonardo da Vinci è il ritratto perfetto dell’uomo rinascimentale. Uomo creativo e dai tanti interessi, da lui possiamo trovare ispirazione anche oggi, a 500 anni dalla sua morte.

Essere curiosi

Il primo insegnamento di Leonardo è di essere curiosi verso le cose che ci circondano. I suoi interessi spaziavano in diversi campi: dalla geometria all’ottica, dalla botanica all’idrodinamica, dall’anatomia al volo degli uccelli. Lo studio della natura era il centro della sua attenzione e delle sue indagini scientifiche. Osservare e cercare di comprendere l’esatto funzionamento delle cose è alla base della conoscenza dell’uomo. Anche nel 2019.

Fare esperienza

Osservare è bene, ma non basta. Per verificare le proprie idee c’è bisogno di fare esperienza. Bisogna quindi indagare cercando di risalire alle cause, analizzare il fenomeno e dimostrarlo con l’esperienza diretta. “Fuggi e’ precetti di quelli speculatori che le loro ragioni non sono confermate dalla isperienza” scrive Leonardo. Sarebbe il principio perfetto per combattere le fake news di oggi.

L’importanza della flessibilità

Avere una mente elastica, capace di essere creativa ma anche razionale, in grado di connettere diversi punti di vista, fa dell’uomo un essere brillante. Leonardo era capace di creare un equilibrio straordinario tra scienza e arte, due realtà non separate ma al contrario strettamente connesse l’una all’altra. Una mente flessibile come quella di Leonardo permette di cogliere un maggior numero di informazioni, di metterle in relazione e dare origine a pensieri nuovi, a volte geniali.

Per comprendere al meglio questo grande genio, non perdete Io, Leonardo al cinema dal 2 ottobre.