Su Leonardo da Vinci sono state dette molte cose, alcune vere altre invece completamente false.

Tra le leggende circolate negli ultimi anni ecco le migliori cinque, crollate grazie alle verifiche approfondite di attenti studiosi.

La Gioconda e la Francia

La Gioconda è di sicuro un’opera senza precedenti nel campo della ritrattistica. Purtroppo ancora oggi sono tanti i dubbi sulla identificazione del soggetto del dipinto: alcuni, come Giorgio Vasari, sostengono sia Lisa del Giocondo, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo, altri invece sono certi che si tratti di Bianca Giovanna Sforza, figlia di Ludovico il Moro. C’è poi chi è convinto che Leonardo avesse ritratto sè stesso in una immaginaria versione femminile. Se la vera identità della Gioconda è ancora circondata da dubbi, sappiamo di certo che il quadro non fu portato in Francia dai napoleonici, come sostengono in molti, ma fu lo stesso Leonardo a portarla con sè dal re Francesco I quando decise di lasciare l’Italia.

Il codice da Vinci

Leonardo aveva una particolare scrittura speculare, ovvero scriveva da destra verso sinistra. Molti hanno associato questa particolarità al tentativo dell’artista di rendere indecifrabili e segreti i suoi scritti, un vero e proprio codice per proteggerli dal plagio o dalla censura. In realtà Leonardo era mancino, e non un eretico “scrittore del diavolo”, e aveva acquisito questa abitudine naturale (che gli permetteva di non macchiare il foglio) sin dall’infanzia.

L’invenzione della bicicletta

Quella disegnata da Leonardo nel Codice Atlantico non è una bicicletta. Il disegno originale, che oltretutto è stato realizzato dall’allievo Giacomo Capriotti, è costituito da due soli cerchi. Niente manubri, sellino e catena che, secondo gli studiosi, sono stati probabilmente aggiunti molti anni dopo la morte di Leonardo. La bicicletta inoltre è stata disegnata con una matita, quindi con la grafite, minerale sconosciuto all’epoca in cui visse il celebre artista.

La Maddalena dell’Ultima cena

Tanti sono gli svarioni storici e artistici che Dan Brown scrive nel suo best seller Il Codice da Vinci. Uno ha contagiato il pubblico, tanto da convincerlo della presenza della Maddalena nell’affresco dell’Ultima cena. Secondo lo scrittore quello che appare di fianco a Gesù non è l’apostolo Giovanni, ma Maria Maddalena (la sposa di Cristo secondo Brown). In realtà il personaggio è proprio Giovanni, che gli artisti rinascimentali usavano raffigurare con tratti molto femminili.

Il Priorato di Sion

Salvaguardare il segreto del Santo Graal, proteggere la linea di sangue di Gesù e Maria e preservare la conoscenza del “sacro femminino”: questi sono i tre scopi del culto del Priorato di Sion, tra i cui membri viene incluso anche Leonardo da Vinci. La misteriosa setta, custode di millenari segreti del mondo, al centro del celebre romanzo di Dan Brown, è stata in realtà una macchinazione inventata dal francese Pierre Plantard nel 1956 che copiò la lista dei famosi iniziati dall’elenco stilato da un altro creatore di bufale, Harvey Spencer Lewis, il fondatore dell’Antico e Mistico Ordine Rosae Crucis.

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